COIMBRA

Poiché le navi per l’India partono da Lisbona nella primavera di ogni anno, tra la fine di luglio e i primi di agosto del 1577 Ricci viene inviato a Coimbra,  nel “Collegio del Gesù” vicino alla celebre Università. Qui studia la lingua portoghese, obbligatoria per i missionari che diretti in Paesi dominati dal Portogallo e inizia il corso di teologia. Verso la fine del febbraio 1578 riceve l’ordine di partire per Lisbona, al fine di prepararsi, con altri gesuiti italiani e portoghesi, alla partenza per l’Oriente.

GENOVA

Poiché le navi per l’India partono da Lisbona nella primavera di ogni anno, tra la fine di luglio e i primi di agosto del 1577 Ricci viene inviato a Coimbra,  nel “Collegio del Gesù” vicino alla celebre Università. Qui studia la lingua portoghese, obbligatoria per i missionari che diretti in Paesi dominati dal Portogallo e inizia il corso di teologia. Verso la fine del febbraio 1578 riceve l’ordine di partire per Lisbona, al fine di prepararsi, con altri gesuiti italiani e portoghesi, alla partenza per l’Oriente.

ROMA

Nell’autunno 1568, a sedici anni, Matteo Ricci lascia Macerata per Roma, dove si iscrive alla facoltà di legge di quella Università. Dopo tre anni entra nella Compagnia di Gesù, dove riprende gli studi di retorica e soprattutto di filosofia, di matematica e scienze naturali. Rimane a Roma per quasi dieci anni, assimilando profondamente l’umanesimo e lo spirito di apertura del tardo rinascimento italiano.

All’alba del 18 maggio 1577 il venticinquenne Matteo Ricci, studente di Filosofia, lascia il Collegio di Roma insieme al compagno Francesco Pasio e al procuratore Martino da Silva, inviato alle missioni dell’India. Partendo da quello che chiamerà “nido materno”, Ricci sente di abbandonare per sempre la terra natale e il luogo amato della sua formazione. Nel cammino verso nord, con muli e carri per i bagagli, decide di non passare per Macerata, abbracciando ormai il mondo come propria famiglia.

LISBONA

Un gruppo di quattordici gesuiti, sette portoghesi, sei italiani - tra cui Matteo Ricci, l’unico non sacerdote - e un fiammingo, si prepara alla partenza. All’imbrunire del ventitré marzo i missionari sono accompagnati in corteo alla torre di Belèm, dove si imbarcano, divisi in tre gruppi, sui tre galeoni in partenza per l’India. Ricci sale sul galeone San Luigi, che prende il largo all’alba del 24 marzo 1578, tra preghiere, rintocchi di campane e salve di cannone.

GOA

Il 13 settembre 1578 il galeone entra nel porto di quella che veniva chiamata la “Roma d’Oriente”. Qui i gesuiti avevano costruito un grande collegio e una chiesa. Ricci riprende gli studi di teologia e inizia a insegnare latino e greco agli studenti indiani del collegio. Viene colpito dalla malaria, che riesce a superare, anche grazie a una convalescenza nella città più salubre di Cochin, dove viene ordinato sacerdote (luglio 1580) e continua a insegnare. Tornato a Goa, dove termina gli studi di teologia, nella primavera del 1582 viene chiamato a Macao, per dedicarsi alla missione di Cina.

MALACCA

Salpato il 26 aprile da Goa, Ricci costeggia l’isola di Ceylon, della quale scriverà nel Mappamondo: “Questo mare produce belle gemme. Gli abitanti del lido fanno il mestiere di nuotare per raccoglierle”. Giunge il quattordici giugno a Malacca, città fortificata dai portoghesi,  dove rimane due settimane. Da qui salpa di nuovo il 3 luglio per un viaggio durante il quale cade malato. Giunge nel porto di Macao il 7 agosto 1582.

ISOLA DI MOZAMBICO

Il ventinove giugno, al largo delle coste del Natal, il galeone è investito da una violenta tempesta che dura tutta la notte successiva. Molti anni dopo, forse ricordando questo pericolo scampato, Ricci paragonerà gli uomini del suo secolo a ”coloro che vedono la propria nave andare distrutta in un naufragio e si trovano nell’immenso oceano tra l’infuriare delle onde”. Il 22 luglio, il San Luigi entra nel porto di Mozambico, dove sosta poco più di tre settimane per le riparazioni necessarie.

CAPO DELLE TEMPESTE O DI "BUONA SPERANZA"

Dopo essere stato trascinato da una tempesta in vista delle coste del Brasile, ai primi di giugno, spinto da buon vento, il galeone San Luigi oltrepassa il capo delle tempeste. Si getta l’ancora per un breve riposo all’altezza di “Capo degli aghi”, così denominato perché, nel doppiarlo, l’ago magnetico delle bussole si sposta verso nord-est. Ricci ha compiuto molte osservazioni sulle coste e sulle nuove costellazioni dell’emisfero sud, riportandole nelle sue carte.